IL FONDO STANZIATO DI 500 MILIONI DIA IMMEDIATA LIQUIDITA' ALLE IMPRESE
Il Consiglio dei Ministri ha approvato nella riunione di venerdì 18 marzo u.s. il decreto-legge c.d. “Crisi Ucraina” che introduce misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi in atto.
Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 67 del Decreto Legge n.21 del 21 marzo 2022 per contrastare gli effetti della crisi in Ucraina, diventano norme le misure specifiche per l’autotrasporto concordate nel Protocollo d’Intesa sottoscritto dalle Associazioni di categoria con il Governo.
Sul fronte emergenziale del caro gasolio che sta mettendo in ginocchio il settore, come già annunciato al Tavolo dal Viceministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Teresa Bellanova, la competenza esclusiva era della Presidenza del Consiglio dei Ministri che ha varato una misura generalizzata di riduzione accise di 25 centesimi alla pompa per tutti, misura sicuramente utile, ma che ha un’incidenza quasi nulla sul trasporto professionale. L’autotrasporto gode già del rimborso accise di 21 centesimi per ogni litro di gasolio, per cui gli effetti delle misura introdotta per i veicoli oltre le 7,5 tonnellate di categoria euro 5 ed euro 6 è irrisoria e non decisiva per la drammatica situazione in cui versa l’autotrasporto, che sta subendo una crisi di proporzioni mai viste.
Il Decreto istituisce un Fondo di 500 milioni di euro presso il Ministero delle Infrastrutture e mobilità sostenibili, specificamente dedicato al sostegno del settore autotrasporto, con l’obiettivo di mitigare gli aumenti eccezionali dei costi del carburante e dare ossigeno alle imprese. Si tratta di una misura compensativa per dare risposte all’emergenza caro-gasolio dell’autotrasporto con un’ingente dotazione finanziaria che necessita di essere attuata attraverso un decreto ministeriale entro 30 giorni.
“Non ci interessano le interpretazioni più disparate che alimentano lo sconforto e la rabbia tra gli operatori – afferma il Presidente di Confartigianato Trasporti Amedeo Genedani – serve invece che il Ministero ci convochi urgentemente per definire le modalità di erogazione di questi 500 milioni di euro, che devono essere destinati immediatamente a beneficio degli autotrasportatori, affinchè già nelle prossime settimane ricevano direttamente liquidità nelle proprie casse aziendali”.
Riportiamo in sintesi i provvedimenti a favore del comparto autotrasporto inseriti nel Decreto, volti a mitigare gli aggravi economici per il settore derivanti dall’aumento eccezionale dei prezzi dei carburanti e dei prodotti energetici, che si aggiungono a quelli già adottati con il precedente decreto energia (DL 17/2022) per complessivi 80 milioni di euro:
- Riduzione delle accise sulla benzina e sul gasolio impiegato come carburante per autotrazione, per contrastare il “caro carburante”; di conseguenza il prezzo del carburante diminuirà di 25 centesimi di euro al litro per un periodo di 30 giorni dalla data di entrata in vigore del provvedimento (art. 1).
- Potenziamento delle attività di sorveglianza sui prezzi, misura valutata positivamente, da tempo sollecitata dalla Confederazione, volta a rafforzare le funzioni pubbliche di osservatorio e sorveglianza dei prezzi e sulle disposizioni in materia di approvvigionamento delle materie prime critiche. Potenziati l’attività e gli strumenti a disposizione del Garante per la sorveglianza dei prezzi (già istituito presso il Ministero dello sviluppo economico), noto anche come “Mister prezzi”. In particolare, è istituita un’apposita “Unità di missione” per le attività istruttorie, di analisi, valutazione ed elaborazione dei dati. Inoltre, il Garante – che a legislazione vigente può convocare le imprese e le associazioni di categoria al fine di verificare i livelli di prezzo dei beni e dei servizi di largo consumo corrispondenti al corretto e normale andamento del mercato – potrà richiedere alle imprese dati, notizie ed elementi specifici sulle motivazioni che hanno determinato le variazioni di prezzo (art. 7).
- l’istituzione del Fondo per il sostegno del settore dell’autotrasporto, per mitigare gli effetti economici derivanti dagli aumenti eccezionali dei prezzi dei carburanti con una dotazione – da confermare – di circa 500 milioni di euro per l’anno 2022 (art. 17);
- l’inserimento nei contratti di trasporto della clausola di adeguamento del corrispettivo per tenere conto dell’aumento dei prezzi del carburante (art. 14);
- ulteriori sostegni al settore con lo stanziamento aggiuntivo di 15 milioni di euro per l’anno 2022 al Comitato centrale per l’Albo degli autotrasportatori che provvede, tra l’altro, a erogare alle imprese le risorse a titolo di riduzione compensata dei pedaggi autostradali, e di ulteriori 5 milioni per la deduzione forfetaria delle spese non documentate ai titolari di imprese di autotrasporto alla guida dei veicoli (art. 15);
- l’esonero per l’anno 2022, per le imprese di trasporto merci per conto terzi, dal versamento del contributo all’Autorità di regolazione dei trasporti. La misura comporta per il settore un risparmio complessivo di circa 1,4 milioni di euro e ne beneficeranno circa 3.114 imprese di autotrasporto merci (art. 16).
Scarica in allegato il testo del Decreto.

