La nostra Confederazione si è attivata con un nuovo intervento nei confronti del Ministero dei Trasporti Infrastrutture, sollecitando la revisione ad hoc della normativa preannunciata dal Ministero stesso, a seguito delle nostre pressioni, per risolvere in via definitiva la questione. In attesa della modifica legislativa, abbiamo rinnovato la richiesta di indicazioni formali urgenti da parte del Ministero per confermare il regime flessibile a favore dell’utilizzo della targa prova da parte delle imprese di autoriparazione. A seguito della nostra richiesta di intervento, finalizzato a mantenere il regime applicativo favorevole all’utilizzo della targa prova per il comparto autoriparatori e centri revisione, il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, tenuto conto degli aspetti (normativi, amministrativi e sanzionatori) connessi all’utilizzo della targa prova, si è attivato d’intesa con il Ministero degli Interni per le funzioni istituzionali afferenti allo stesso, attraverso un intervento di natura legislativa finalizzato a trovare una soluzione al problema, predisponendo uno schema di regolamento volto ad introdurre modifiche al DPR n.474/2001, con l’intento di superare i limiti di natura giurisprudenziale posti dalla Cassazione in merito all’utilizzo della targa prova sui veicoli già immatricolati, specialmente se non in regola con gli obblighi di revisione; lo schema sarà successivamente sottoposto al Consiglio di Stato ed alle competenti Commissioni parlamentari, per poi passare all’approvazione finale del Consiglio dei Ministri.
In occasione degli incontri tenutisi con i nostri rappresentanti di categoria nel dicembre u.s., sono state prospettate le soluzioni individuate dal Ministero per definire le singole problematiche afferenti ai Centri Revisione, che tengono conto delle richieste avanzate dalla nostra Confederazione, di seguito sinteticamente riportate:
Adeguamento Tariffa revisioni: l’ipotesi da noi avanzata - di un adeguamento agganciato all’indice ISTAT e commisurato all’incremento dei costi e degli investimenti già effettuati da centri di controllo (per l’adeguamento al Protocollo MCTCNet2) e futuri (per l’adeguamento alla Direttiva 2014/45/UE) - è stata accolta positivamente ed è stata oggetto di approfondimento da parte del Ministero dei Trasporti, favorendo la presentazione, di un emendamento ad hoc che ha trovato una conferma definitiva. Come noto infatti, nell’ambito della Legge 30 dicembre 2020 n. 178 “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023”, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 322 del 30-12-2020, è stato definitivamente approvato l’aumento della tariffa revisioni (vedere nostra comunicazione del 14 gennaio u.s.), che tuttavia al momento della redazione di questa nota, non è ancora stato recepito con apposito Decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, pur essendo ormai decorsi i trenta giorni dalla data di entrata in vigore della Legge di Bilancio.
Alleggerimenti tempi e prove operazioni revisione - Rivisitazione Protocollo MCTNet2: il Ministero dei Trasporti, come da noi richiesto, procederà con le semplificazioni di immediata realizzazione volte ad agevolare l’operatività dei centri di controllo, in attesa di una rivisitazione più approfondita e funzionale del Protocollo MTCNet2 per ridurre all’essenziale tempi e costi delle revisioni.
Questi gli interventi imminenti:
Sforzo pedale: è in fase di emanazione una circolare del Ministero che impartirà istruzioni operative circa l’abolizione dell’utilizzo dello sforzo pedale, per la soluzione definitiva della questione.
Fonometro: Il Ministero è in procinto di diramare indicazioni anche in materia di fonometro, lasciando all’ispettore facoltà di valutazione soggettiva in materia, come già avviene per il controllo del livello sonoro del motore. In proposito abbiamo chiesto al Ministero che vengano al più presto forniti chiarimenti per una corretta applicazione della Direttiva Europea 2014/45/UE che prevede l’utilizzo del fonometro di classe 2 che ha un costo molto inferiore rispetto al fonometro di classe 1 attualmente in uso presso i centri di controllo.
Taratura attrezzature: il Ministero, accogliendo le nostre sollecitazioni, sta mettendo a punto una soluzione per correggere il termine annuale per la verifica metrologica delle attrezzature previsto dal Decreto di recepimento della Direttiva Europea 2014/45/UE, ai fini di un allineamento ai parametri della stessa Direttiva che stabilisce, invece, la cadenza biennale. Ci sono state quindi anticipate e assicurate novità a breve in tal senso.
Attestazione Capacità Finanziaria: sono allo studio da parte del Ministero ipotesi per ridurre la soglia economica a suo tempo prevista dalla normativa che è assai elevata, adeguandola ai costi reali delle attrezzature delle nostre aziende, nonché per rivedere la materia, anche alla luce delle novità legislative nel frattempo intercorse. Il requisito della capacità finanziaria non può comunque essere eliminato quale garanzia di affidabilità/sicurezza della prestazione del servizio, necessaria per l’Amministrazione e l’utenza.
Rafforzamento controlli, contrasto concorrenza sleale: il Ministero è al lavoro per potenziare e migliorare il sistema su tutto il territorio nazionale, sia da un punto di vista operativo (strumenti informatici, coordinamento con le Province che rilasciano le autorizzazioni, etc.), sia sotto l’aspetto sanzionatorio, attraverso correttivi legislativi che prevedano un meccanismo graduale in funzione della gravità della violazione.
Visita e prova veicoli, a seguito di modifiche strutturali e funzionali (Legge 11-9- 2020 n. 120 di conversione del DL Semplificazioni, Articolo 49, comma 5-ter, lettera g): è in fase di ultimazione da parte del Ministero dei Trasporti un provvedimento per semplificare la procedura dei collaudi, relativi a 3 categorie: ganci traino; sostituzione bombole gpl-metano; montaggio comandi per veicoli adibiti a scuola guida. Tale semplificazione viene attuata in via amministrativa, legittimando le imprese di autoriparazione specializzate nella installazione di impianti gpl-metano e riconosciute (con firma depositata) dal Ministero dei Trasporti a rilasciare la certificazione degli interventi eseguiti sui veicoli.
Accertamenti svolti da ispettori (Legge 11-9-2020 n. 120 di conversione del DL Semplificazioni, Articolo 49, comma 5-septies, lettera b): il Ministero ha rassicurato nuovamente la Categoria che si tratta di una norma, che rientra nelle prerogative dirette dell’Amministrazione, per far fronte alle esigenze contingenti e carenze operative dell’Amministrazione in materia di revisione dei veicoli pesanti. La norma riguarda le attività svolte in regime di Legge 870/86 e non interferisce in alcun modo sul ruolo/inquadramento degli ispettori operativi presso i nostri centri di controllo, di cui all’articolo 80 del Codice della Strada. La Categoria, comunque, continuerà ad essere consultata dal Ministero per rendere pienamente operativo il nuovo regime degli ispettori previsto dal Decreto di recepimento della Direttiva Europea 2014/45/UE.
Confartigianato si auspica che le proprie richieste possano tradursi al più presto in un provvedimento concreto in grado di superare definitivamente la controversa questione dell’utilizzo della targa prova, unitamente alle auspicate semplificazioni per l’attività dei Centri Revisione, garantendo le condizioni necessarie di operatività per la Categoria, nel rispetto della legalità.
Vi terremo aggiornati sugli sviluppi.

