PRIMA NEL BACINO PADANO AD ADOTTARE TALE PROVVEDIMENTO, LA REGIONE PIEMONTE HA CANCELLATO IL BLOCCO EURO 5 DIESEL CHE SAREBBE ENTRATO IN VIGORE IL 1° OTTOBRE 2026
La Regione Piemonte, la prima nel Bacino padano, ha annunciato un aggiornamento del Piano regionale di qualità dell’aria alternativo, che consentirà di evitare il blocco della circolazione dei veicoli diesel Euro 5, inizialmente previsto dalla normativa nazionale a partire dal 1° ottobre 2026 nei comuni con oltre 30.000 abitanti. La scelta nasce dalla possibilità, prevista dalla legge, di sostituire i divieti con misure che garantiscano un’efficacia equivalente nella riduzione delle emissioni inquinanti. Secondo la Regione, il pacchetto di interventi elaborato raggiunge questo obiettivo senza imporre limitazioni generalizzate alla circolazione dei veicoli, evitando di implementare una misura che avrebbe fermato più di 300.000 autovetture.
L’intervento più rilevante riguarda l’introduzione di un incentivo all’utilizzo del carburante HVO (Hydrotreated Vegetable Oil), un biocarburante di origine rinnovabile che può essere impiegato da molti veicoli diesel senza modifiche al motore. A tale scopo sono stati stanziati 14 milioni di euro, destinati sia agli automobilisti privati sia al trasporto pubblico locale. Per i proprietari di veicoli diesel Euro 5 ed Euro 6 è previsto un contributo economico, compreso tra 50 e 100 euro all’anno, che dovrebbe essere erogato attraverso una carta carburante “bio” dedicata e che sarà operativo a partire dall’inverno 2026, una volta definiti i criteri di accesso.
A completamento del quadro vengono stanziati 44 milioni di euro (14 milioni dalla Regioni e 30 da fondi Fesr), volti a favorire il miglioramento della qualità dell’aria.
Il piano regionale non si limita però al solo incentivo per il carburante HVO. Comprende infatti un insieme di misure strutturali finalizzate al miglioramento della qualità dell’aria, tra cui contributi per la sostituzione degli impianti di riscaldamento domestico più inquinanti, interventi per l’efficientamento energetico degli edifici, investimenti nella mobilità sostenibile e nel trasporto pubblico, progetti di gestione intelligente del traffico mediante sistemi basati sull’intelligenza artificiale (11,5 milioni stanziati) e azioni rivolte al settore agricolo per contenere le emissioni derivanti dalle attività produttive. Sono inoltre previsti interventi di forestazione e riqualificazione urbana per contribuire all’assorbimento degli inquinanti. Nello specifico, oltre ad opere di pedonalizzazione, l’amministrazione intende sperimentare con materiali innovativi, quali vernici e rivestimenti fotocatalitici per strutture stradali ed arredo urbano, in grado di catturare gli inquinanti nell’aria, convertendoli poi in polvere.
Secondo il presidente della Regione, Alberto Cirio, e l’assessore all’Ambiente Matteo Marnati, questa strategia consente di perseguire gli obiettivi di miglioramento della qualità dell’aria senza penalizzare cittadini, lavoratori e imprese che utilizzano quotidianamente veicoli diesel Euro 5. La Regione sostiene infatti che un blocco generalizzato avrebbe avuto un impatto economico e sociale significativo, mentre il nuovo piano, elaborato dalla Struttura speciale (partecipata da Arpa, Università/Politecnico di Torino, Città Metropolitana e Province di Torino), punta a ottenere benefici ambientali attraverso incentivi e interventi mirati anziché tramite divieti.
Se il piano verrà attuato come previsto, i proprietari di veicoli diesel Euro 5 residenti in Piemonte non saranno quindi soggetti al blocco della circolazione previsto dalla normativa nazionale. Resta tuttavia necessario adottare i provvedimenti attuativi che disciplineranno nel dettaglio le singole misure, in particolare le modalità di accesso agli incentivi per l’utilizzo del carburante HVO e agli altri contributi previsti dal piano regionale.

