FILIERA PNEUMATICI FUORI USO (PFU), NUOVO INTERVENTO AL MINISTERO AMBIENTE E SICUREZZA ENERGETICA
Confartigianato lancia un nuovo appello al Ministero Ambiente e Sicurezza Energetica sull’emergenza raccolta PFU, rinnovando le proprie proposte per una urgente definizione dell’annosa problematica, sollecitato una sua urgente definizione attraverso misure di carattere strutturale, anche di natura legislativa, volte ad efficientare l’intero sistema di gestione e raccolta degli pneumatici fuori uso in un’ottica di trasparenza, tracciabilità e legalità in grado di garantirne la sostenibilità economica.
Permane una situazione generalizzata di inefficienza/discontinuità del servizio, relativamente ai tempi di attesa e quantitativi ritirati, che non risponde ai fabbisogni degli autoriparatori-gommisti costretti ormai ad operare in una continua condizione di emergenza, con il rischio sempre incombente di incorrere nel blocco ritiro PFU, in particolare in coincidenza con il cambio gomme stagionale.
Confartigianato ha nuovamente segnalato al Ministero la problematica della giacenza di PFU, con oltre 450 tonnellate di PFU inevasi presso le nostre officine ricade sugli autoriparatori non solo sul piano operativo, ma anche economico esponendoli al rischio di incorrere in pesanti sanzioni amministrative, oltre a creare gravi conseguenze per l’ambiente e per la salute della collettività.
GLI INTERVENTI SOLLECITATI
Implementare il Registro Nazionale Produttori e Importatori Pneumatici istituito dal Ministero, prevedendo una specifica funzionalità del portale, dedicata agli autoriparatori per la ricezione delle richieste di ritiro PFU da parte delle officine e lo smistamento automatico ai Consorzi obbligatori.
Gestione centralizzata del servizio di raccolta PFU attraverso il canale istituzionale già esistente, ovvero il Registro, riteniamo sia la soluzione più corretta e trasparente per una effettiva regolamentazione e ottimizzazione del meccanismo, a beneficio non solo degli autoriparatori, ma di tutti gli attori della filiera.
Prevedere un nuovo Extra Target di raccolta per alleviare le difficoltà operative degli autoriparatori-gommisti legate all’accumulo degli pneumatici nelle officine.
Sostenere e agevolare le imprese che operano regolarmente, attraverso un meccanismo di raccolta PFU vincolato alla legittimità degli operatori, che devono essere qualificati ai sensi della Legge 122/1992 (Disciplina Autoriparazione) e alla regolarità dell’acquisto degli pneumatici attestata da idonea documentazione, in modo tale da garantire l’effettività del servizio ritiro a fronte del pagamento del contributo.
Intensificare e concentrare il controllo dei flussi degli pneumatici a monte della filiera da parte degli Organi di Vigilanza competenti, con un’attenzione particolare alle vendite on-line. Ciò al fine di intercettare i flussi illeciti e contrastare le aree di illegalità presenti sul mercato, snidare le forme di evasione fiscale e del contributo ambientale e recuperare risorse a beneficio dell’economia, dell’ambiente e dell’intera collettività;
Rivedere il sistema di assegnazione dei quantitativi di PFU secondo criteri che rispondano alle effettive esigenze e specificità territoriali, superando i problemi di accorpamenti in macro-aree poco funzionali sul piano operativo (es. accorpamento Marche a Umbria e Toscana).
Gli autoriparatori-gommisti operanti nel settore saranno aggiornati sul recepimento delle nostre proposte da parte del Ministero.

