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FORMAZIONE: CIRCOLARE MINISTERO DEGLI INTERNI CHIARISCE OBBLIGATORIETÀ CQC PER TUTTI I TITOLARI DI PATENTI SUPERIORE
11 settembre 2020

guida veicoli c/terzi – c/proprio con portata max complessiva superiore a 3,5 ton

Il Ministero dell’Interno, con circolare n.6220 del 4 settembre 2020, ha chiarito definitivamente gli ambiti di applicazione inerenti l’obbligatorietà della Carta di qualificazione del conducente (CQC), le deroghe previste e le sanzioni per l’assenza di CQC o mancato aggiornamento.

AMBITI DI APPLICAZIONE DELL’OBBLIGO
La circolare non lascia più dubbi in merito: tutti i titolari di patente superiore, che guidano un autobus oppure un mezzo superiore alle 3,5 t, sia esso un veicolo merci o un veicolo per uso speciale, trasporto specifico o macchina operatrice eccezionale, devono conseguire la CQC.
L’obbligo è imposto a tutti i cittadini italiani ed europei e anche ai cittadini extracomunitari dipendenti presso un’azienda europea.
L’obbligo della CQC è previsto per:
• qualsiasi trasporto, anche non professionale, di cose o di persone
• svolto da un conducente impiegato per la guida di veicoli per cui è richiesta la patente di categoria C1, C1E, C, CE, D1, D1E, D e DE
• anche non assunto come autista, quando l’attività di guida costituisca la sua attività principale (ovvero, guida più del 30% dell’orario di lavoro mensile continuativo)
L’assolvimento dell’obbligo può essere dimostrato:
• attraverso il possesso di una carta di qualificazione del conducente
• attraverso il codice 95 apposto sulla patente card (chiamata anche patente CQC)
• attraverso l’attestato di conducente – per i cittadini extracomunitari.

DEROGHE DALL’OBBLIGO DELLA CQC
I conducenti che guidano i seguenti veicoli sono dispensati dall’obbligo della CQC:
– ad uso delle forze armate, della protezione civile, del corpo nazionale dei vigili del fuoco e delle forze di polizia; nella nuova norma sono stati aggiunti quelli relativi ai servizi di trasporto sanitario di emergenza, nonché, i veicoli messi a disposizione di tutte le istituzioni elencate (ad esempio, anche veicoli che sono immatricolati a nome di imprese di trasporto ma sono utilizzati in regime di appalto oppure oggetto di comodato o di requisizione, sempre in attività di trasporto di emergenza, soccorso, ecc. )
– utilizzati per stati di emergenza o destinati a missioni di salvataggio
– utilizzati per il trasporto di passeggeri o di merci a fini non commerciali (rispetto a prima, sono stati eliminati i fini privati. Vuol dire che una ONLUS che trasporta i suoi associati senza scopo di lucro, continua a non avere l’obbligo di CQC, mentre ad esempio un albergo che ha un autobus per trasportare i suoi ospiti, adesso ha l’obbligo di CQC)
– che trasportano materiale, attrezzature o macchinari utilizzati dal conducente nell’esercizio della propria attività, a condizione che la guida dei veicoli non costituisca l’attività principale del conducente
Questa deroga è uguale a quella precedente, ma il Ministero precisa che ad esempio riguarda i veicoli immatricolati ad uso speciale, trattandosi di veicoli che per loro caratteristica non sono atti al trasporto. Tuttavia, per essere esente dagli obblighi, il conducente non deve essere stato assunto con la qualifica di autista e, in ogni caso, la guida non deve costituire la sua attività principale, ed il trasporto di materiali, attrezzature o macchinari deve servire al conducente per svolgere la propria attività (ad esempio, il trasporto in conto proprio di materiale eseguito da un conducente per lo svolgimento della sua attività edilizia). Sono esclusi i trasporti in conto proprio in cui le cose trasportate non servono per lo svolgimento dell’attività del conducente, sempre che si tratti di attività non commerciale (ad esempio, il commerciante di prodotti alimentari che usa il proprio veicolo per consegnare i generi di cui commercia, adesso deve avere la CQC).
– per i quali è necessaria una patente di categoria D o D1 e che sono guidati senza passeggeri dal personale di manutenzione

Le nuove deroghe introdotte nell’art. 16 D.lgs. 286/2005 riguardano inoltre i seguenti casi:
• conducenti di veicoli che operano in zone rurali (per zona rurale, si intende un’estesa superficie di terreno aperto, fuori o lontano da centri urbani o da importanti centri abitati, caratterizzata da una bassa densità di popolazione e abitata per lo più da qualche piccola comunità rurale, tipicamente insediata in borgate o case sparse per approvvigionare l’impresa del conducente o da cui egli dipende)
• conducenti che non offrono servizi di trasporto. In tale esenzione rientrano tutti i soggetti, anche assunti con la qualifica di autisti, che movimentano mezzi normalmente destinati al trasporto di persone o di merci quando questi veicoli non sono impegnati in attività di trasporto o viaggino scarichi al di fuori di attività di autotrasporto (ad esempio, gli autisti delle concessionarie di vendita, gli autisti che movimentano autobus fuori servizio per spostarli da un luogo ad un altro dove iniziano il servizio, gli autisti che movimentano mezzi in operazioni di carico/scarico dalle navi o dai traghetti, ecc.)
• trasporto occasionale che non incide sulla sicurezza stradale (non deve essere eccezionale). Rispetto alla normativa previgente, quindi, per essere esonerati non è sufficiente svolgere l’attività di guida occasionalmente perché non si ha la qualifica professionale di autisti, ma occorre, altresì che il trasporto delle merci o delle persone non costituisca la fonte principale di reddito.
• veicoli utilizzati o noleggiati senza conducente da imprese agricole, orticole, forestali, di allevamento o di pesca per il trasporto di merci nell’ambito della loro attività di impresa, salvo quando la guida non rientri nell’attività principale del conducente o superi la distanza di 50 km dal luogo in cui si trova l’impresa proprietaria del veicolo o che l’ha preso a noleggio o in leasing.
• conducenti di veicoli che trasportano apparecchiature scanner finalizzate al controllo di interessi erariali, di sicurezza della salute pubblica e per il contrasto al contrabbando di armi e di sostanze stupefacenti.

Sanzioni per i conducenti che non hanno la CQC o non l’hanno aggiornata
La CQC va rinnovata ogni 5 anni, seguendo un corso di formazione periodica.
I conducenti che non hanno la CQC anche se obbligatoria, sono sottoposti alle sanzioni previste dall’art. 116 comma 16, ovvero una sanzione minima di 409 euro e fermo amministrativo del veicolo. La persona che ha consegnato il veicolo a conducente privo di CQC è accusato di “incauto affidamento” e deve sottostare al comma 14 dell’art. 116 (si parte da un minimo di 398 euro). La guida con una CQC non rinnovata attraverso la formazione periodica è punita con le sanzioni amministrative previste dall’art. 126, comma 11, vale a dire minimo 158 euro di multa e ritiro della CQC.

Questo il link per scaricare il testo della citata circolare:

https://confartigianatotrasporti.it/wp-content/uploads/2020/09/MinInterno_circ_6220_4set2020_cqc.pdf

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IL PROGETTO


IL PROGETTO

 

ConfiApp: l’App Multiservice di Confartigianato Imprese Alessandria che aiuta le piccole aziende a superare l’emergenza Covid-19

 

MarketPlace - Servizi Digitali - Informazione

Confartigianato Imprese Alessandria, in collaborazione con Confartigianato Imprese Asti e Confartigianato Imprese Pescara, aderiscono ad un importate progetto sviluppato da alcuni anni, riguardante la promozione delle micro e piccole imprese artigiane o commerciali, assistendole ed offrendo loro dei servizi di comunicazione all’avanguardia; l’avvento ed il progressivo consolidamento del web marketing, ha fatto sì che sempre di più le imprese saranno portate ad utilizzare le nuove tecnologie informatiche per accrescere e potenziare la propria visibilità sul mercato “virtuale”, ormai divenuto globale.

Per questo motivo anche Confartigianato Asti e Confartigianato Imprese Pescara hanno aderito allo sviluppo di ConfiApp, il progetto digitale nato nel 2017 per agevolare l’accesso delle piccole imprese al mercato delle vendite on-line, rendendolo semplice e soprattutto molto più economico rispetto ai costi di realizzazione e gestione di una piattaforma privata aziendale.

Con questa filosofia ConfiApp si è rivolta fino ad oggi alle piccole imprese e professionisti della provincia iscritte alla Camera di Commercio di Alessandria e Asti, con l’obiettivo di creare una “mostra - mercato on-line”; ideata inizialmente come semplice vetrina promozionale virtuale (market place b2b / b2c), la piattaforma si è successivamente evoluta, trasformandosi in un vero e proprio portale di e-commerce, studiato appositamente per aiutare le piccole aziende a contrastare la flessione di vendite causate dall’emergenza epidemiologica tuttora in corso. L’utente/consumatore può infatti avviare una ricerca del bene o servizio a cui è interessato, anche mediante l’applicazione per smartphone ConfiApp, dedicata e scaricabile gratuitamente da Apple Store IoS e Play Store Android, la quale evidenzia i contenuti caricati su di una piattaforma on-line, indirizzandolo all’azienda inserzionista, grazie alla sua elevata indicizzazione, che permette di mantenere un posizionamento elevato nelle prime pagine dei motori di ricerca (Google), dovuto ad un’attenta e costante attività svolta direttamente dai gestori e ideatori del portale, l’Agenzia di advertising D&N marketing S.r.l. di Casale Monferrato.

ConfiApp consente ad Artigiani, Commercianti, Produttori e Aziende di ottenere visibilità su tutto il territorio Nazionale grazie ad un sistema di retarget che indicizza tutte le Regioni delle ditte inserite. Il pubblico che scaricherà ConfiApp o visiterà il sito, potrà trovare numerose Aziende provenienti da tutta Italia e comprare tramite il marketplace inserito all’interno.

Le aziende, con ConfiApp potranno beneficiare anche di un circuito vero e proprio di Digital Marketing grazie anche all’interazione con gruppi e pagine social di FB, in partnership con il progetto, che contano quasi 40.000 utenti iscritti, sempre in costante crescita.

Inoltre, la stessa la ricerca si può effettuare direttamente sulla piattaforma, accedendo ai diversi settori merceologici, e grazie alla geolocalizzazione (Google Maps), si possono individuare le aziende aventi sede nella zona più prossima al cliente. In aggiunta, l’utente/consumatore può ricevere una notifica “push” sul proprio cellulare, transitando in prossimità di una azienda inserita fra le sue preferite.

L’azienda inserzionista, a sua volta ha la possibilità di programmare offerte speciali, sconti e promozioni dedicate a potenziali clienti, ricevendo gli ordini sulla propria e-mail tramite appositi moduli, o su Whatsapp, il tutto autonomamente, in modo semplice e intuitivo, ovvero mediante l’assistenza dei gestori della piattaforma, qualora richiesta.

Ogni scheda azienda è equivalente ad un vero e proprio minisito, comprendente uno “slideshow dinamico” di grande impatto visivo, la descrizione dei prodotti e servizi offerti, i recapiti, il modulo di contatto e uno spazio con comunicazioni in evidenza, il tutto integrato con la possibilità per il cliente di procedere all’acquisto del prodotto a cui è interessato, con la relativa consegna a domicilio tramite corriere, effettuando direttamente il relativo pagamento mediante i più diffusi circuiti di pagamento (PayPal, PostePay, carte prepagate, carte di credito-debito, bonifici bancari).

Confartigianato Imprese Alessandria, Asti e Pescara, in seguito all’emergenza Sanitaria in corso, hanno deciso di implementare i servizi offerti da ConfiApp arricchendoli con nuovi strumenti e funzionalità comunicative.

La nuova versione aggiornata di ConfiApp è stata studiata per accompagnare le imprese nella nuova era della digitalizzazione, passo imprescindibile scaturito dalla necessità dovuta all’emergenza pandemica. Questi i nuovi servizi:

1) MARKETPLACE: composto da singoli e-commerce a disposizione dei clienti di ogni azienda inserita nel portale web indicizzato, con servizio dedicato alla consegna a domicilio per le realtà commerciali che le effettuano nel rispetto delle vigenti normative;

2) SERVIZI DIGITALI: “tra cui la tessera “ConfiApp persone”, con cui si può accedere a imperdibili e vantaggiose Convenzioni Territoriali e Nazionali offerte dal sistema Confartigianato;

3) SEZIONE DEDICATA ALLE “NEWS”: consultabile in ogni momento da chiunque scarichi l’applicazione sul proprio smartphone, che permette di ricevere direttamente le notifiche di tutte le notizie e informazioni pubblicate;

4) CANALE DI COMUNICAZIONE DIRETTA ED IMMEDIATA: uno strumento di interazione tra Confartigianato e le imprese, che permette di aggiornare in tempo reale gli utenti tramite notifiche push, nuovi decreti e sulle ultime notizie relative all’epidemia, offrendo un’informazione affidabile e puntuale;

5) VISIBILITA’ IN TUTTA ITALIA: ConfiApp consente ad Artigiani, Commercianti, Produttori e Aziende di ottenere visibilità su tutto il territorio Nazionale grazie ad un sistema di retarget che indicizza tutte le Regioni delle ditte inserite. Il pubblico che scaricherà ConfiApp o visiterà il sito, potrà trovare numerose Aziende provenienti da tutta Italia e comprare tramite il marketplace inserito all’interno.

6) SOCIAL NETWORK: le aziende con ConfiApp potranno beneficiare anche di un circuito vero e proprio di Digital Marketing, grazie all’interazione con gruppi e pagine social di Facebook, in partnership con il progetto, che contano 46.000 utenti iscritti, sempre in costante crescita.

7) MERCATO ESTERO: l’inserimento sulla piattaforma permetterà di usufruire della consulenza di professionisti del settore, che aiuteranno nell’esportazione dei propri prodotti.

Da dicembre 2020, al progetto ConfiApp hanno aderito anche Confartigianato Imprese Asti e Confartigianato Imprese Pescara, riconoscendone le interessanti potenzialità.

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TESSERA CONFIAPP CONFARTIGIANATO PERSONE:

ConfiApp è l’app anche di Confartigianato Persone che consente a chi si associa, aziende e persone fisiche, di ottenere forti sconti e vantaggi su tutta una serie di beni e servizi offerti da grandi marchi a livello nazionale che hanno deciso di collaborare con una grande realtà che è Confartigianato.

Confartigianato, da sempre attenta alle esigenze delle imprese artigianali del territorio, grazie a ConfiApp è ora in grado di estendere i vantaggi destinati ai propri associati con partita IVA anche alle persone che potranno così usufruire, oltre che del conveniente sconto del 50% sulla compilazione del mod. 730 e della consulenza di CEnPI consorzio energia per le piccole imprese, anche di vantaggiose convenzioni sull’acquisto di beni e servizi.

Il pubblico che scaricherà ConfiApp o visiterà il sito, potrà trovare numerose Aziende provenienti da tutta Italia e acquistare tramite il marketplace inserito all'interno.

 

Come usufruire delle convenzioni?

Usufruire delle convenzioni dedicate è semplice! Basta scaricare sul proprio smartphone l’app ConfiApp, disponibile gratuitamente negli store iOS o Android, registrarsi e attivare la propria iscrizione a Confartigianato Persone. In pochi istanti si otterrà la propria card virtuale, visibile su smartphone, che consentirà di accedere a tutte le offerte proposte delle realtà convenzionate. L’elenco delle convenzioni è consultabile dall’app stessa o su questo sito web.

 

Quanto costa?

L’iscrizione annuale ha un costo di 20 € (Basic) o 60 € (Premium), e consente all’associato di usufruire di tutti gli sconti previsti dalle convenzioni abbinate alla tipologia di tessera sottoscritta (Basic o Premium), per la durata di tutto un anno solare, senza limitazioni.

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