EMERGENZA CORONAVIRUS
Aggiornamento 8 maggio 2020
INVITALIA: BANDO RIMBORSO DISPOSITIVI PROTEZIONE INDIVIDUALE
(PRESENTAZIONE DOMANDE DALL’11 AL 18 MAGGIO 2020)
Invitalia (www.invitalia.it), in attuazione di quanto previsto all’art. 43, comma 1 del Decreto Legge 18/2020 (Cura Italia), ha emanato il Bando che consente di ottenere il rimborso delle spese sostenute dalle aziende per l’acquisto di dispositivi ed altri strumenti di protezione individuale finalizzati al contenimento e al contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19. Beneficiarie del rimborso sono tutte le imprese attive di qualunque dimensione, forma giuridica, settore economico di appartenenza. L’importo minimo rimborsabile è di 500 euro e quello massimo di 150mila euro per ciascuna impresa.
Sul sito Invitalia sono state pubblicate le FAQ relativamente alla misura.
FASE 1:
Da venerdì 8 maggio è disponibile sul sito Invitalia una sezione dedicata ad una simulazione della prenotazione, per testare il proprio sistema operativo, Java e la versione del Browser.
Superata questa prova da lunedì 11 fino a lunedì 18 maggio dalle ore 09:00 alle ore 18:00 (escluso sabato e domenica) si potrà effettuare la prenotazione del rimborso.
Per effettuare la prenotazione servono questi tre dati:
1 - Codice fiscale impresa;
2 - Codice fiscale rappresentante legale;
3 - Importo da rimborsare (imponibile).
FASE 2:
La settimana successiva sarà pubblicato un elenco in ordine cronologico di arrivo delle imprese ammesse alla presentazione della domanda di rimborso.
FASE 3:
La domanda potrà essere compilata dalle ore 10.00 del 26 maggio alle ore 17.00 dell’11 giugno 2020 sempre attraverso procedura informatica.
Allego il modello fac-simile della domanda che sarà necessario compilare.
Quest'ultima andrà firmata elettronicamente prima di essere trasmessa.
Andrà compilata in ogni sua parte, indicando le singole fatture chieste a rimborso.
Le spese ammissibili previste sono:
Mascherine filtranti, chirurgiche, FFP1, FFP2 e FFP3;
Guanti in lattice, in vinile e in nitrile;
Dispositivi per protezione, quali tute e/o camici;
Calzari e/o copricapi;
Dispositivi per la rilevazione della temperatura corporea;
Detergenti e soluzioni disinfettanti/antisettici.
La spesa minima per i dispositivi sopra elencati non può essere inferiori a € 500,00, deve essere comprovata da fattura e pagata con mezzi tracciabili con l’ausilio di conti correnti intestati all’impresa. Il rimborso delle spese non prevede né l’IVA e nemmeno altre imposte e tasse, inoltre gli acconti sulle forniture dei DPI non sono ammissibili se non insieme alla fattura di saldo che deve essere predisposta e pagata entro la data di presentazione della domanda di rimborso.
L’importo massimo rimborsabile è di 500 euro per ciascun addetto dell’impresa richiedente e fino a 150mila euro per impresa. ( per “addetti dell’impresa” devono intendersi tutti i soggetti che hanno un’occupazione di lavoro indipendente o dipendente presso l’impresa. Quindi in questo senso, tra gli addetti dell’impresa destinatari dei DPI possono annoverarsi anche il titolare dell’impresa individuale nonché i soci lavoratori dell’impresa collettiva).
Si riepilogano di seguito i punti chiave:
- Verificare la sussistenza della CNS (Carta Nazionale Servizi) intestata all’impresa, in caso l’impresa non l’abbia ancora richiesta rivolgersi alla Camera di Commercio che, normalmente, la rilascia con estrema velocità;
- Per addetti si intendono i “lavoratori indipendenti” (gli imprenditori individuali, i lavoratori autonomi, i familiari coadiuvanti; i soci delle società di persone o di capitali a condizione che effettivamente partecipino all’attività lavorativa nella società) e i “lavoratori dipendenti” (le persone che lavorano, con vincoli di subordinazione, per conto dell’impresa, in forza di un contratto di lavoro, e che percepiscono per il lavoro effettuato una remunerazione. In tale casistica rientrano i dirigenti, i quadri, gli impiegati, gli operai, gli apprendisti);
- La misura non è cumulabile con il credito di imposta previsto per gli stessi dispositivi ai sensi del Decreto Legge 23/2020 (DL Credito), art. 30;
- La spese possono essere sostenute sino all’espletamento della FASE 3 (inserimento della domanda) che si svolge dal 26 maggio al 11 giugno 2020. La FAQ n. 3 prevede che “le spese devono far riferimento a fatture emesse dal fornitore tra la data del 17 marzo 2020 e la data di invio della domanda di rimborso”.
Per avere maggiori informazioni sul bando e per la eventuale assistenza per la presentazione della domanda, potete rivolgervi a:
Segreteria: Sig.ra Luana Solito segreteria@confartigianatoal.it - tel. 0131.286503

