PROGETTO PILOTA PER CHIEDERE ALLA REGIONE PIEMONTE L'APERTURA ANTICIPATA DELLE SCUOLE PRIMARIE A SOSTEGNO DEI GENITORI OCCUPATI NELLE IMPRESE: UN PRESIDIO EDUCATIVO CHE RAFFORZA LAVORO, NATALITA' E COMPETIVITA' DEL TERRITORIO
Confartigianato Imprese Alessandria in sinergia con le altre associazioni federate del sistema, promuove alla Regione Piemonte e alle Province piemontesi la proposta di avviare un progetto pilota regionale per l’apertura anticipata delle scuole primarie a fine agosto con finalità educative, sportive, culturali e laboratoriali. Seguendo quanto già attuato con i modelli attivati di recente in Emilia Romagna, Confartigianato Imprese Piemonte ha deciso di inviare a Regione e Province piemontesi una lettera ufficiale, nella quale vengono spiegate le motivazioni che supportano una riflessione maturata da tempo all’interno dell’Associazione per offrire una risposta strutturale alle esigenze delle famiglie e del sistema produttivo locale.
«Da tempo - spiega Adelio Giorgio Ferrari Presidente di Confartigianato Imprese Alessandria - intercettiamo i bisogni delle famiglie artigiane e delle imprese, raccogliamo esperienze pilota nelle scuole primarie cuneesi e costruiamo relazioni con il mondo educativo e del Terzo Settore. L’apertura anticipata delle scuole non vuole essere un semplice servizio di custodia, ma un presidio educativo e sociale che accompagna la crescita dei bambini, sostiene i genitori nel lavoro e rafforza la competitività del territorio. È un investimento intelligente su occupazione, natalità e qualità della vita».
La proposta di Confartigianato Alessandria prende le mosse da un dato ormai strutturale: la progressiva frammentazione delle reti familiari di supporto e l’aumento dell’occupazione femminile e dei nuclei con entrambi i genitori lavoratori rendono sempre più complessa la gestione dei figli nei lunghi mesi di chiusura estiva delle scuole. L’estate coincide, per moltissimi artigiani, commercianti e lavoratori autonomi, con il picco dell’attività, così come per i loro collaboratori: sospendere o ridurre il lavoro non è spesso possibile, mentre l’accesso ai centri estivi è disomogeneo, talvolta costoso e non sempre compatibile con gli orari di impresa composta da un numero limitato di addetti che rende possibile una turnazione. Ne derivano ferie frammentate degli addetti, ricorso forzato ai congedi, rinunce professionali che ancora oggi gravano in modo sproporzionato sulle donne lavoratrici.
Di fronte a questo scenario, Confartigianato Imprese Alessandria propone di trasformare gli edifici scolastici nelle settimane antecedenti l’avvio ufficiale delle lezioni di settembre, in luoghi di educazione, socialità e benessere, tramite attività a carattere ludico-didattico, sportivo, laboratoriale e culturale. Il modello non modifica il calendario scolastico, ma lo integra in chiave comunitaria e inclusiva, attivando partenariati con Comuni, istituzioni scolastiche, associazioni sportive, realtà culturali, cooperative sociali e soggetti del Terzo Settore. Una rete capace di tenere insieme qualità educativa, accessibilità economica e copertura oraria più aderente ai tempi di vita e di lavoro delle famiglie.
«Alcuni comuni dell’Emilia-Romagna stanno dimostrando che è possibile aprire le primarie già da fine agosto con risultati positivi per bambini e genitori,” aggiunge Piero Gulminetti direttore generale di Confartigianato Imprese Alessandria – Lo stesso sistema potrebbe essere declinato sul nostro territorio a livello provinciale e regionale, con un progetto pilota che valorizzi le buone pratiche già presenti nelle nostre scuole e che metta al centro alleanze educative territoriali, standard di qualità e sostenibilità economica. Chiediamo quindi alla Regione e alle Province di guidare questo percorso, coinvolgendo fin da subito i Comuni, gli istituti comprensivi e le rappresentanze sociali».
Un ulteriore punto qualificante della proposta riguarda il possibile coinvolgimento, nel pieno rispetto delle normative vigenti e dei profili professionali richiesti, dei docenti di sostegno con contratti a tempo determinato, che in Piemonte sono stimati in circa 15 mila unità. L’obiettivo è offrire durante l’estate non soltanto continuità relazionale agli alunni con bisogni educativi specifici, contribuendo a ridurre quella “frattura estiva” che spesso disperde competenze e percorsi personalizzati costruiti durante l’anno scolastico. In parallelo, la presenza di educatori professionali, istruttori sportivi e operatori culturali garantirebbe un’offerta ricca, accessibile e diffusa, con attenzione all’inclusione e alla sicurezza.
«Parlare di scuole aperte – sottolinea il presidente Ferrari – significa agire sui fattori che condizionano davvero le scelte di vita delle famiglie. Se aiutiamo i genitori a conciliare i tempi di lavoro con la cura dei figli, soprattutto nei mesi più critici, generiamo valore: riduciamo il ricorso a congedi e assenze non programmabili, alleggeriamo i costi organizzativi per le imprese, sosteniamo la partecipazione femminile al lavoro e rendiamo più attrattive le nostre comunità. È una politica familiare ed economica allo stesso tempo».
Confartigianato Imprese Alessandria chiede quindi alla Regione Piemonte e alle Province piemontesi di avviare un tavolo di confronto operativo con gli enti locali interessati per definire, già nei prossimi mesi, i criteri di fattibilità del progetto pilota. Si potrebbe così avviare una fase di sperimentazione, monitorata con indicatori chiari (partecipazione, soddisfazione delle famiglie, impatto su assenze e produttività, inclusione degli alunni con bisogni speciali), che permetterebbe poi di estendere gradualmente il modello su scala regionale.
«Investire nei servizi educativi estivi e in una più ampia apertura delle scuole – conclude il presidente Ferrari – significa investire nel futuro del Piemonte. Chiediamo quindi a Regione e Province di condividere questa visione e di passare rapidamente dalla proposta all’azione».
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