LETTERA APERTA DELLE ORGANIZZAZIONI DATORIALI DI RAPPRESENTANZA IMPRESE EDILI ARTIGIANE INDIRIZZATA A GOVERNO E PARLAMENTO
Confartigianato si fa interprete delle frequenti segnalazioni pervenute da parte delle imprese del comparto edile ed indotto, conseguenti alle sempre maggiori difficoltà incontrate nella gestione dei bonus in edilizia e delle relative cessioni del credito, promuovendo l'iniziativa volta a sensibilizzare il mondo politico, dopo aver segnalato con la Newsmail del 13.05.2022 i rischi conseguenti all'introduzione di tale provvedimento normativo.
I crediti di imposta sono infatti ancora bloccati dalla “stretta sulle cessioni”, con l’aumento dei prezzi dei materiali, spesso irreperibili, a cui si è aggiunto da ultimo anche l’obbligo di ottenere le attestazioni SOA.
È per questo che oggi, in previsione dell’apertura della discussione per la conversione in legge del DL Aiuti, unitamente alle altre Organizzazioni dell’artigianato, abbiamo deciso di inviare una lettera aperta (con in copia i territori di riferimento) a tutti i componenti delle Commissioni Bilancio, Finanze, Lavori pubblici, Attività produttive di Camera e Senato e ai Capigruppo dei due rami del Parlamento.
Nella lettera le Confederazioni dell’artigianato hanno ribadito l’allarme e la preoccupazione per le continue modifiche alle norme sugli incentivi in edilizia che stanno bloccando definitivamente i lavori di riqualificazione degli edifici tagliando fuori dal mercato oltre il 90% delle imprese, con danni irreparabili per l’intero settore sempre più a rischio di blocco dei cantieri, chiedendo, tra l’altro, di abolire l’obbligo per le imprese di possedere un’attestazione SOA per operare nel mercato dei bonus edilizi.
Le Confederazioni hanno inoltre evidenziato le forti preoccupazioni per le imprese che non riescono a recuperare i crediti, con il rischio concreto di fallimento che potrebbe coinvolgere oltre 33.000 imprese e 150.000 lavoratori, sollecitando il rapido intervento di Governo e Parlamento per salvare un’idea vincente di riqualificazione green del Paese che rischia di naufragare nel mare della burocrazia legislativa.
Scarica in allegato il testo della lettera

